Il difensore francese alla 10a giornata di campionato ha ottenuto i suoi primi minuti con la maglia del Lecce
Nel corso della sessione estiva di calciomercato, il Torino ha scelto di concedere maggiore spazio e continuità ai giocatori che difficilmente avrebbero trovato un ruolo centrale nelle gerarchie della squadra, optando per la soluzione del prestito.
È il caso di Dembélé, che dopo aver svolto l’intera preparazione estiva con i granata, è stato ceduto in prestito al Lecce fino al termine della stagione. Il suo approccio alla nuova esperienza, tuttavia, non è stato particolarmente brillante: per vedere il suo esordio con la maglia giallorossa è stato necessario attendere addirittura la decima giornata di campionato.
L’esordio con il Lecce
Entrato al 75′ della sfida contro il Genoa, Dembélé ha collezionato i suoi primi minuti con la maglia del Lecce. Un ingresso in campo piuttosto particolare: nonostante il suo ruolo naturale sia quello di difensore, il classe granata ha preso il posto della prima punta Stulic, venendo impiegato come esterno offensivo. Il poco tempo a disposizione non gli ha permesso di incidere in maniera significativa sulla gara, ma le sue statistiche hanno comunque restituito qualche indicazione positiva. Dembélé ha infatti vinto tutti i contrasti ingaggiati, facendo registrare una precisione nei passaggi del 75%. Numeri incoraggianti, seppur da contestualizzare alla luce dei pochi minuti disputati e di una partita che si è conclusa con la sconfitta del Lecce contro il Grifone.
Nuova identità come profilo offensivo
Dall’inizio del campionato, il Lecce ha dimostrato di puntare molto sui propri interpreti di riferimento nel reparto arretrato, effettuando poche sostituzioni in difesa. In questo contesto, sarà difficile per Dembélé riuscire a trovare spazio nelle rotazioni difensive e, proprio per questo motivo, il tecnico ha deciso di concedergli un’opportunità in una posizione più avanzata, impiegandolo come esterno offensivo. Abituato a giocare sulle corsie difensive, il francese ha così la possibilità di reinventarsi in un ruolo diverso dal solito, ma soltanto con l’aumentare delle presenze e delle prestazioni si potrà valutare concretamente il suo percorso di crescita.

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